Ali Grigie è la nuova serie animata ideata dal creatore di Serial Experiments Lain, Yoshitoshi Abe. Una ragazza si sveglia, apre gli occhi e si accorge che sta precipitando dal cielo. Stranamente non ha paura, si sente protetta. Un corvo la raggiunge, e tenta di sollevarla. La ragazza lo ringrazia, e il corvo vola via, ma è tutto un sogno! In realtà la ragazza è avvolta da un bozzolo e si sta svegliando. Questa è la sequenza d'apertura di un'anime che alcuni hanno definito come la più bella serie animata creata negli ultimi anni. Ma cosa sono le Haibane? La loro apparenza è quella di un angelo, eppure sembrano lontane dalla nostra concezione d'angelo: non proteggono nessuno ed hanno pregi e difetti, proprio come fossero normali esseri umani. Sono tutte giovanissime e vivono all'interno di una piccola città cinta da alte ed invalicabili mura. Un giorno l'Haibane più autorevole, Reki, trova in una stanza inutilizzata un enorme bozzolo, contenente una ragazza. Dopo un iniziale scompiglio dovuto all'eccezionalità dell'evento, le principali Haibane assistono alla nascita della nuova compagna, le scelgono il nome di Rakka, e l'aiutano a superare il trauma dello spuntare delle ali. Ora Rakka deve ambientarsi nel nuovo mondo, trovare un'occupazione ed essere utile alla comunità. Apparentemente l'atmosfera è idilliaca, ma ben presto scopre che la regione è governata da leggi molto strane, e uno strano senso di minaccia sembra gravare sugli abitanti della città. La forza dell'anime sta nella delicatezza con cui, attraverso una storia originale e splendidi disegni, si trattano temi come l'esistenza, la morte, l'essere e l'esistere. A stupire è l'ampio respiro della trama, nonché la naturalezza dello svolgersi degli eventi, che trasfigurano continuamente dal fantastico al quotidiano: un villaggio che ricorda il nord dell'Europa, la stagione invernale, una vecchia casa, ali grigie, corvi, lacrime e sorrisi, fantasia e simbolo. L'anime, composto da 13 episodi, occupa alla regia Tokoro Tomokazu, mentre il character design è opera di Takada Akira. |