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| Lacrime di ricordi - Only Yesterday |
Dopo avervi parlato dello sconvolgente Una tomba per le lucciole, continuiamo nella presentazione dei film dello Studio Ghibli con un altro capolavoro d'Isao Takahata capace di catturare lo spettatore per l'attenzione ai particolari, in un volo nostalgico che collega il passato con il nostro presente. La storia, tratta da un manga in tre volumi di Hotaru Okamoto e Yuuko Tone e rielaborata dallo stesso Takahata, è il viaggio spirituale di Taeko Okajima, un'impiegata vicina ai trent'anni che, tornando nei luoghi dove è nata e cresciuta ricorda gli accadimenti legati alla sua infanzia, scoprendo di un lato di sé che la routine quotidiana aveva cancellato. Omohide Poro Poro è un'intensa elegia della speranza nella disperazione, nel racconto parallelo della Taeko d’oggi, impiegata in una grande azienda in procinto di prendersi un periodo di vacanza, e della Taeko di ieri, con i desideri e le illusioni di una bambina di dieci anni. I due piani narrativi continuano ad intersecarsi, e con il procedere del viaggio Taeko si comprende come si sia formato il suo presente, ed i motivi per cui la sua vita ha preso le strade che ha preso. Le immagini che corrono sullo schermo ci sono estranee ma allo stesso tempo appartengono al nostro essere: la delusione per brutto voto, il primo amore, i rimproveri del padre, le prese in giro, i sogni impossibili e la malinconia irrazionale che stringe il cuore. Il manga originale era una raccolta di brevi episodi che si concentravano esclusivamente sull'undicenne Taeko: è stato Isao Takahata ad inserire lo scarto temporale, per unificare i diversi racconti e dare maggiore omogeneità all'opera. Realizzato da uno dei maestri della regia nipponica, Omohide Poro Poro è una poesia purtroppo ancora inedita in Italia capace di sfiorare le corde della memoria. |
| Inviane la Cartolina Virtuale |
© Riproduzione Riservata | Ultimo aggiornamento il 20.06.2006 |
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