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| Pino-cchio, il burattino cybernetico |
In Giappone è molto popolare un robot chiamato Pino.
Pino è un umanoide dalle dimensioni ridotte che, con il suo naso a punta ed il suo nome, rappresenta un chiaro riferimento a Pinocchio, il discolo burattino creato da Carlo Collodi. Il piccolo robot, che si presenta come un bambino, è nato come un progetto che in origine era il Pino Open Platform. Il progetto aveva come obiettivo quello di creare un robot umanoide da compagnia, un po' sul modello dei cuccioli robot Aibo.
Pino è alto 70 cm e pesa 4,5 kg, ed il suo progetto e gli schemi di montaggio sono di dominio pubblico. L'idea dei progettisti è stata quella di sviluppare un robot sempre più integrabile con l'ambiente umano: Pino rappresenta una piattaforma aperta che man mano si adegua alle esigenze per divenire sempre più human friendly.
La compagnia giapponese che lo produce è la ZMP, che vuole far diventare Pino, un compagno molto diffuso nelle nostre case. Il robot è apparso in un video musicale del cantante Pop Hikaru Utada, ed ha inoltre incontrato il Primo Ministro della Malesia, Mahathir Mohamad, stringendogli la mano. Il cervello di Pino è un Pentium III da 733 MHz, che gli permette di fare cose come camminare e di interagire con gli esseri umani. Il robot si presenta con delle orecchie verdi e con un gran naso grigio, e costa per il momento una cifra non proponibile per le normali famiglie: 80.000 euro. |
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