A quattro anni dalla sua prima genesi, Honda sta per rilasciare la nuova versione d'Asimo (Advanced Step in Innovative MObility), più alta del suo progenitore di circa 10 centimetri e capace di correre sfiorando i tre chilometri orari riconoscendo ed evitando gli ostacoli che si presentano sul cammino. Il nuovo Asimo può riconoscere i volti, raggiungere obiettivi pre-indicati e salire le scale. Pare che l'umanoide Honda considerato a tutt'oggi l'entità robotica più evoluta sulla Terra, abbia ora tutte le carte in regola per lavorare in un ufficio con gli uomini. Nelle sue precedenti incarnazioni, Asimo ha avuto la possibilità di suonare la campana della Borsa di New York, incontrato il re di Spagna, e viaggiare fino a Praga con il primo ministro giapponese. Il nuovo Asimo riesce ad interagire con le persone, elaborando informazioni ed adattandosi ai differenti ambienti in cui vive l'uomo. In gergo tecnico, Asimo ha 36 gradi di libertà: concretamente, il suo bacino può ruotare, il pollice è indipendente dalle altre dita ed i polsi sono flessibili. Le novità più considerevoli consistono nel nuovo controllo elettronico della postura, che dona ad Asimo la possibilità di correre in modo simile alle persone, e la rivoluzionaria tecnologia a sensori visivi e di forza che permette un'interazione più armoniosa con l'ambiente umano. Il nuovissimo Asimo è ora alto 130 cm, 10 in più della precedente versione, che fu abbassata per non incutere timore all'uomo. Il progetto Asimo è stato concepito da Honda con l'obiettivo di creare automi in grado d’aiutare le persone: la rivoluzione di Asimo sta nel fatto che riesce ad utilizzare molti degli strumenti usati dagli umani, perciò in futuro potrebbe vivere senza problemi in un mondo fatto per gli esseri umani, guidando le automobili, facendo la spesa ed addirittura andando in guerra. Oltre a Honda altri produttori sono impegnati nello studio e nella produzione di robot umanoidi. Il rivale più agguerrito è Sony, che ha lanciato Qrio, il robot che può vantare il fatto di esser stato il primo androide in grado di correre in maniera simile agli uomini. |