| antonio |
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18 Settembre 2009 alle ore 03 e 42 minuti |
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| il voto è per l'anima del film. è un film che ha un anima. si capisce dal primo
fotogramma. chi non sa leggere quest'anima non è degno di giudicare, dica solo che non
l'ha capito. è più onesto.
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| cinzia |
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3 Luglio 2009 alle ore 03 e 13 minuti |
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| Kyashan è forse il sentimento giapponese, dopo lo scoppio delle due bombe atomiche e che
nessuno ha mai saputo.
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| Luca |
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13 Febbraio 2009 alle ore 12 e 42 minuti |
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| Ehi ragazzi, facciamo attenzione al punto di vista da cui valutiamo il lavoro: se lo
paragoniamo a Kyashan (serie animata) o addirittura all' OAV di Kyashan (che ritengo la
miglior cosa in assoluto realizzata sull'argomento) è chiaro che la tendenza è a
criticarlo, ma se solo per un istante ci dimentichiamo che il protagonista si chiami
"Kyashan", ovverosia se la vediamo come opera a sè stante, non mi sembra che sia tanto
peggio di altre del genere.
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| davide |
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10 Febbraio 2009 alle ore 11 e 07 minuti |
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| Pretenzioso, pesante, poco organico nella trama. Riuscito a metà. Non tutti sono disposti
a fare l'inutile sforzo mentale gustare un film di fantascenza con ambizioni ci cinema
d'autore
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| torky |
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27 Gennaio 2009 alle ore 01 e 27 minuti |
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| il film,non assomiglia per niente alla storia della prima serie,quella che tutti noi della
generazione del '79 ci ricordiamo;ultimamente ho visto il remake del manga, cioè, casshern
sins, e probabilmente il film assomiglia come storia piu' a quest'ultimo.è stato molto
deludente,non vedere kyashan con il cane flendel,e con il casco in testa, e soprattutto la
tuta non gli somiglia per niente;spero che faccino una versione come si deve.dovrebbero
pensare a fare i film un po' meno asiatici.
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| ikary |
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10 Dicembre 2007 alle ore 12 e 32 minuti |
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| ma perche non si mette mai il casco.perche.era bellissimo.almeno una volta.comunque mi è
piaciuto
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| Pg |
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14 Dicembre 2006 alle ore 05 e 23 minuti |
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| ...e poi ci sono troppe cose a cui non si è data una razionale spiegazione e se ne è
motivata l'esistenza.
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| Pg |
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14 Dicembre 2006 alle ore 05 e 20 minuti |
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| Salve a tutti. Ho appena finito di vedere il film.Sono del '79 e giacchè quand'ero piccolo
gustavo dei piacevoli minuti a vedere il cartoon, un punto a suo favore l'ho dato proprio
per il legame affettivo. La fotografia è davvero bella, forse l'unica cosa veramente
riuscita ed originale. La regia, secondo me, ha mostrato delle buone idee e dei buoni
spunti ma non sempre è riuscita a rendere chiara ed esaustiva un'immagine facendo arrivare
il messaggio così come si intendeva; talvolta era tutto troppo confuso, e questa è una
grave pecca per i registi!. Bhè, la colonna sonora è molto bella ed azzeccata per i
momenti molto sentimentali che ci sono, specialmente nei flashback che si susseguono sul
finale. Tuttavia non posso se non dire la mia: ragazzi, ma apriamo gli occhi! Sto film NON
E'NULLA DI CHE! Ma che cosa ha trasmesso di così profondo e di così non banale se non la
solita morale? Speravo in meglio. : ( Ciao
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| Apeless |
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3 Dicembre 2006 alle ore 10 e 31 minuti |
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| tutto l'opposto di ciò che i giapponesi riercno a fare nelle arti. manca completamente di
quella magia che contraddistingue le opere degli artisti del sol levante. da buttare..
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| responsabile |
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9 Agosto 2006 alle ore 05 e 40 minuti |
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| Ciao, ho visto Kyashan prima in italiano e poi in lingua originale. Forse la parola
filosofico è abusata per questo film ma non quella: morale. La visione del mondo in cui
buoni e cattivi si confondono e tutti risultano innocenti di una colpa che comunque li
tortura di fronte ad un destino che ha già deciso che vivere è dolorosamente lottare è una
visione filosofico-morale. La morte come visione della possibilità di una redenzione solo
fuori dal mondo e religioso-morale. Il lavoro tocca tante corde che non sono solo
orientali ma anche di un certo occidente negativo e mistico come quello di Cioran, per
fare solo un nome (anche Camus... etc.). I temi toccati sono quindi possibili anche per
l'occidentale. Rimarrà incantato soprattutto chi ha sensibilità profonda per il male che
in questo film diventa l'architettura stessa della vita e per l'impossibilità
dell'innocenza che non si può non desiderare. Un film dai toni dark che può appassionare
per la musica e l'estetica curatissime. Un fumetto cupo e brillante di fascino che
deluderà i pragmatici e i poco sensibili. Destinato comunque a giudizi netti per
l'eccessività ridondante e coraggiosa del regista. Non è un caso che l'elmetto di Kyashan
si rompa prima di essere indossato: L'eroe perfetto, il buono assoluto non esiste più,
anche la sua uniforme reca dall'inizio i segni di una inevitabile caducità. A me è
piaciuto moltissimo, altri film o fumetti sono filosoficamente più profondi ma bisogna
ammettere che pochi sono così passionali e fascinosamente eccessivi, spudorati come
questo. Batman e superman sono bamboline al confronto.
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